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IUS SOLI: E' DAVVERO UNA PRIORITA' PER GLI ITALIANI?

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Pubblicato da Franco Holzer in Attualità · 11 Dicembre 2017
Tags: immigrazione
Mi chiedo perchè ci sia tutta questa fretta nel cercare di legiferare quanto prima lo “Ius soli”? E’ una priorità promessa o sentita come irrinunciabile dagli italiani? Rientrava nel pacchetto dei governi che hanno retto questa rocambolesca legislatura fatta di Presidenti del Consiglio non eletti dal popolo attraverso libere elezioni? Una parte del parlamento, poi, ha potuto esercitare un presunto mandato grazie anche ad una legge elettorale dichiarata poi incostituzionale. La nuova legge elettorale di questi tempi è stata approvata attraverso votazioni di fiducia senza discussione alcuna in aula. Le promesse del factotum Presidente del Consiglio sono state tutte mantenute? Diminuzione del deficit pubblico, giustizia, sicurezza, disoccupazione, banche...? Renzi ha perso o no il referendum costituzionale del  4 dicembre dell’anno scorso? Ora perchè al suo delfino ha imposto nel programma di governo l’approvazione della “Ius soli”? Poniamocelo il quesito. Il ministro dell’Interno Minniti ha detto che se non si bloccavano i flussi di migranti nel mese scorso  c’era il pericolo in Italia del mantenimento della democrazia. L’accoglienza dei migranti tutti è stata operata secondo regole umanitarie, giuridiche e di reale amore per il prossimo? Cosa fa l’Africa e l’Oriente per trattenere i flussi? Non sono tutti Paesi ridotti alla povertà. Non vorrei che l’introduzione dello “Ius soli” in Italia, prima nazione in Europa, nemmeno in Vaticano è operante, fosse una manovra elettorale finalizzata non tanto alla prossima imminente legislatura, ma a quella successiva. Al momento giusto sarebbero a disposizione almeno un milione di voti freschi di stagione capaci di far pendere la bilancia elettorale.  Così per i difficili problemi dell’oggi merita guardare i grandi insegnamenti del passato. “Historia magistra vitae”. Nell’antica Grecia la cittadinanza  significava per l’individuo partecipare alla vita politica della propria comunità.  Diritto concesso in base alla nascita e ai legami di sangue solo ai cittadini liberi e adulti.  Agli schiavi e agli stranieri era negato. Nell’antica Roma il diritto alla cittadinanza non era in nessun caso concesso agli stranieri che non potevano nemmeno sposarsi col rito romano e di conseguenza i loro figli non potevano essere riconosciuti come cittadini romani. La cittadinanza era considerata una forma di tutela giuridica che assicurava davanti a magistrati e funzionari il riconoscimento di tutta una serie di diritti e garanzie di cui gli stranieri erano del tutto privi. Era cittadino a pieno titolo l’individuo maschio adulto e libero.  La cittadinanza non si regala come insegna la storia di Roma. Negli stati antichi la cittadinanza era legata alla funzione militare. Il cittadino è il soldato che combatte e muore per la Patria.  “Tornate a casa vostra”. Quando la sinistra sputava sui profughi istriani CRONACA, NEWS giovedì, 10, settembre, 2015  Il Pci non conobbe la parola “accoglienza”. Per gli italiani di Pola e Fiume solo odio. L’Unità scriveva: “Non meritano la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci il pane” Nelle nostre guerre d’indipendenza e in quelle mondiali per chi sono morti i nostri cittadini italiani?  Questa era una domanda che mi facevo tutte le sere quale unico ufficiale presente all’ammaina bandiera sull’Ossario del monte Grappa. Domanda che feci di persona a Mario Rigoni Stern alla presentazione della sua Summa in sala Rossini al Pedrocchi davanti a un generale degli alpini in uniforme. Domanda che non ebbe risposta da parte dello scrittore. Per far instaurare in Italia una giusta Democrazia valida per un popolo libero di pensare, pregare e lavorare? Per chi sono morti i nostri soldati e i nostri cittadini inermi?  Perchè i nostri profughi italiani dell’Istria e della Dalmazia e più tardi della stessa Libia sono stati osteggiati da una parte del popolo italiano che oggi chiede di lo “Ius soli” a tutti costi?  Ora dobbiamo assistere impotenti alla insicurezza percepita in tutte le nostre città ad opera della delinquenza comune ed importata. Abbiamo voluto abbracciare quella cosidetta LIBERTA’ contro i vecchi e sani COSTUMI. VALORI  che ci hanno forgiati e che andremo ad offrire a piene mani ad un popolo di migranti senza identità etnica ed irrispettosi dei nostri simboli che vogliono imporci le loro regole tribali.

FRANCO  HOLZER



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