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RISTORANTI E PIZZERIE A PADOVA

Padova e provincia offre una vasta scelta di locali dove è possibile assaporare la cucina tipicamente veneta e non solo.
La conformità della nostra provincia da la possibilità di visitare luoghi magici e unici partendo dai Colli Euganei dove si coltivano qualità pregiate di viti per arrivare anche se per una piccolissima zona al mare.

La cucina padovana è spesso sottovalutata
, mentre nasconde un mare di sfiziosità tutte da assaggiare. Noi abbiamo avuto modo di provare alcuni piatti in un’antica osteria in pieno centro.
RISTORANTI
PIZZERIE
TRATTORIE
la ricetta
della settimana
Diciamo subito che il fiore all’occhiello sono senz’altro le pregiate carni di origine avicola , tant’è che Padova ha pure la SUA gallina e la SUA oca: le cosiddette Gallina Padovana e Oca Padovana! Il ragù di anatra è una delizia che accompagna spesso proprio i Bigoi, o Bigoli , una specie di spaghettoni molto spessi, diffusi in larga parte del veneto.Oca in onto, prosciutto di petto d’oca, ragù di anatra , piccione, faraona, ma anche polenta e osei (normalmente allodole ), cappone, sono solo alcuni dei prodotti abitualmente preparati secondo tradizione, ai quali va aggiunta la cacciagione. Non mancano poi arrosti di coniglio e prelibatezze di origine equina mentre salame, soppressa, luganega (tipo una salsiccia), musetto e cotechino sono invece i principali salumi.
Il risotto è l’altro primo piatto per eccellenza. Preparato in diverse varianti, trova la sua massima espressione tradizionale nella ricetta detta “risotto de figadini”, preparato appunto con il fegato del pollo. Presso l’Antica Osteria dal Capo, in via degli Obizzi 2, abbiamo avuto il piacere invece di assaggiare un pizzico di contaminazione Veneziana: Bigoli in Salsa di acciughe e cipolle, seppie in umido con polenta, dopo un piccolo antipasto di pane con una cucchiaiata di Pevarada : una salsa di fegati di pollo, pepe e, a seconda del luogo, l’aggiunta di cipolla, soppressa, bacche di ginepro, pancetta. A conclusione di un’ottima cena casereccia, un buon dolce. La cucina padovana riserva molte sorprese anche in questo ambito.
La regina delle torte è la Pazientina , la cui lavorazione risulta molto complessa. E’ un dolce a strati composto da pasta bresciana, zabajone, scaglie di cioccolato, pan di spagna (nella variante simile della cosiddetta “polenta di cittadella”). Come abbiamo visto in questo articolo Sant’Antonio è il patrono della città e a lui sono ovviamente dedicati alcuni dolci quali: i merletti di Sant’Antonio , gli Amarettoni di Sant’Antonio , il Dolce del Santo a forma di ciambella e il Pan del Santo, che veniva offerto ai poveri dai frati della basilica. Che dici, dovremmo fare un articolo dedicato solo ai dolci di Sant’Antonio? Forse non è una cattiva idea! A completare il quadro la famosa
Sbrisolona condivisa con Mantova e la Figassa , una torta rotonda di fichi secchi macerati in grappa burro e zucchero.
Poteva mancare lo Spritz? Eh no! L’attuale re degli aperitivi italiani, regna sovrano su Padova, ma rigorosamente con Aperol, vero e proprio orgoglio cittadino. Consumarne un bicchiere in uno dei locali che si affacciano alla piazza, o seduti ad uno dei tavoli, è una specie di religione.
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